| Cima + quota raggiunta | Monte Adamello (3539 m) |
| Difficoltà Perocorso | PD+/AD 40° |
| Dislivello | I° giorno 970 m / II° giorno 1000 m |
| Tempo | I° giorno 3 ore / II° giorno 4 ore (solo andata) |
| Attrezzatura | Imbrago, piccozza, ramponi e casco |
| Trasporto | Mezzi Propri |
| Accompagnatori | Istruttori Scuola di Alpinismo Giando |
| Ritrovo | Breno sede CAI - orario da definire |
1° giorno: dalla loc. Malga Caldea, situata nel comune di Temù, si salgono i ripidi tornanti della Sigosta fino ad arrivare alla piana che ospita tre bacini artificiali: laghetto d’Avio, lago d’Avio e lago Benedetto. Si superano sul versante sinistro orografico fino a prendere un sentiero che sale al pianoro soprastante dove si affronta il “Calvario”, famosa mulattiera militare della Grande Guerra, che conduce alla diga della Val Venerocolo e quindi al rifugio Garibaldi (2550 m) dove pernotteremo. 2° giorno: Dal Rif.Garibaldi attraversare la diga del lago Venerocolo e risalire la costa sul lato opposto fino a giungere ad una sella morenica che porta nella conca del ghiacciaio del Venerocolo, in direzione del Passo Brizio. Se le condizioni di innevamento lo permettono si effettuerà la salita dal Passo degli Inglesi, che dal ghiacciaio sottostante porta direttamente al pian di Neve e quindi alla cima dell’Adamello per la cresta ENE. In assenza di condizioni verranno valutati altri itinerari.
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